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Minificatore JSON Online

Comprimi il JSON nella sua forma valida più piccola e vedi il risparmio esatto in byte. Abbellisci resta a un clic quando ti serve di nuovo la versione leggibile.

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In attesa di dati…

Su questo strumento

Minificare toglie ogni byte di cui un analizzatore non ha bisogno: rientri, a capo e spazi attorno a due punti e virgole. I dati restano intatti, quindi il risultato viene analizzato esattamente nello stesso oggetto: viaggia solo più leggero in rete e occupa meno spazio in una cache, in una colonna di database o in un attributo HTML. Ogni esecuzione riporta la dimensione prima e dopo, così il risparmio è un numero e non un’impressione.

Come si usa

  1. 1Incolla nel pannello di ingresso il JSON da rimpicciolire.
  2. 2Il risultato compatto compare subito, con il risparmio nella barra di stato.
  3. 3Premi Copia per portartelo via, oppure Abbellisci per tornare a una vista indentata.

Domande frequenti

›Cosa toglie davvero la minificazione del JSON?

Solo spazi privi di significato: rientri, a capo e gli spazi dopo i due punti e le virgole. Chiavi, valori, ordine e tipi restano esattamente uguali, quindi il risultato analizzato è identico.

›Di quanto si riduce il JSON?

Di solito tra il 15 e il 40 % per documenti formattati: più l’annidamento è profondo, più rientri ci sono da togliere. Questa pagina mostra la dimensione prima e dopo a ogni esecuzione.

›Conviene minificare se il mio server usa già gzip?

Il guadagno è minore ma reale. Gzip comprime molto bene gli spazi ripetuti, quindi minificare sopra fa guadagnare di solito qualche punto percentuale. Conta soprattutto per payload salvati non compressi, incorporati nell’HTML o inviati via websocket.

›Posso riavere la versione formattata?

Sì. Minificare non perde dati, quindi premere Abbellisci reindenta lo stesso documento. Erano stati tolti solo spazi.

›Come minifico JSON da riga di comando?

Con jq: jq -c . data.json — l’opzione -c stampa un’uscita compatta. In Node, JSON.stringify(JSON.parse(input)) fa lo stesso.